Il Parco del Corno alle Scale rappresenta l’attrazione naturalistica e paesaggistica più bella e frequentata di tutta la Valle del Reno. Non esiste soggiorno sensato nelle località dell’Appennino senza un’escursione nel Parco Regionale sito nel comune di Lizzano in Belvedere e facilmente raggiungibile dalle località ricettive più a valle, siano esse a Lizzano, Vidiciatico, Gaggio o Porretta Terme.
Questo itinerario è solo uno dei tanti possibili per il monte Corno alle Scale. Nella sezione “Trekking e Ciclismo Corno alle Scale” troverete tante altre possibilità escursionistiche.
Tempo richiesto: Mezza giornata.
Distanza percorso completo A/R dal Cavone al lago Scaffaiolo: 6.5 km
Fattibilità: bus, auto o biking fino al rifugio Cavone, trekking o biking fino allo Scaffaiolo, trekking fino alla Vetta.
Si ricorda di verificare sempre le condizioni metereologiche prima di mettersi in cammino e di procedere con abbigliamento adatto.
Descrizione del percorso:
Questo è uno dei percorsi che riesce ad unire le bellezze storico-naturalistiche del Parco del Corno alle Scale alla facilità di un sentiero breve e con un dislivello piuttosto contenuto (300 metri). Un altro percorso di pari facilità è “La Salita sulla Nuda – Facile” nella sezione Percorsi Gaggio, Lizzano e Montese. Questo itinerario vi mostrerà tutta la bellezza delle sorgenti e dei laghi che affiorano dai declivi del Corno alle Scale. In meno di due ore di passeggiata arriverete al famoso e pittoresco Lago Scaffaiolo, presso cui potrete sostare nel Rifugio degli Abruzzi, per poi tornare indietro dopo un pasto a base di piatti tipici dell’Appennino, o proseguire lungo uno dei numerosi e stupendi sentieri CAI che si snodano sui crinali del Parco del Corno alle Scale.
- Il Rifugio del Cavone è la via d’accesso al Corno alle Scale e agli impianti sciistici sicuramente più comoda di tutto il Parco. Dotato di grande parcheggio, è facilmente raggiungibile sia in macchina (qui la posizione) che in autobus (qui gli orari), dista solo 10 chilometri da Vidiciatico ed è meta di numerosi ciclisti che vogliono percorrere i sentieri CAI che si snodano da qui. Sulla strada che porta al rifugio troverete il Santuario della Madonna dell’Acero (qui la posizione). Suggeriamo una breve sosta (anche solo per riempire le borracce dalla fonte centenaria che sgorga poco a monte della chiesa) in questo luogo di pace e serenità, la cui origine risale ad un periodo compreso fra la fine del Cinquecento e l’inizio del secolo successivo. Sorse, come la maggior parte dei santuari della montagna, per la presenza su di un acero di un’immagine della Madonna che si cominciò e dire facesse miracoli (maggiori informazioni sul santuario nella sezione “Chiese e Santuari”).
- Una volta raggiunto il rifugio del Cavone e il suo pittoresco laghetto diversi sono i sentieri percorribili. Lasciata la macchina o scesi dal bus, tenete bene a mente questa località poichè è da qui che si snodano tutti sentieri che salgono in vetta. In questo caso imboccate il sentiero C.A.I. 329 che per alcune centinaia di metri costeggia la strada asfaltata che conduce agli impianti sciistici.
- A un certo punto il sentiero procederà a sinistra, sulla strada sterrata che si abbarbica lungo la strada forestale delle Malghe e poi lungo il sentiero C.A.I. 129 fino a mostrare agli occhi dell’escursionista il maginifico lago Scaffaiolo, situato ai piedi del monte cupolino.
- « Scaffaggiuolo, lago picciolo è nell’Appennino, il quale fra la regione di Pistoia e Modena s’inalza, e più per miracolo che per la copia dell’acqua memorabile, perocché, come dànno testimonianza tutti gli abitatori, se alcuno da per sé, ovvero per sorte, sarà che getti una pietra o altro in quello, che l’acqua muova, subitamente l’aere s’astringe in nebbia e nasce di venti tale fierezza che le querce fortissime e li vecchi faggi vicini o si spezzano o si sbarbano dalle radici » Cosi scriveva Giovanni Boccaccio di questo splendido bacino alimentato dallo scioglimento della neve, dalle precipitazioni e da una piccola falda.
- A ridosso del lago Scaffaiolo (qui la posizione) si trova il rifugio Duca degli Abruzzi, primo rifugio alpino costruito in Appennino, nel 1878.
- Il lago Scaffaiolo è ulteriore crocevia di diversi sentieri che conducono al Crinale del Corno.
A questo punto, infatti, ci sono diverse possibilità per concludere l’itinerario, di diversa lunghezza e difficoltà:
- O tornare indietro lungo il sentiero 329 fino al rifugio del Cavone, al parcheggio o al Bus.
- O proseguire a sinistra lungo il sentiero C.A.I. 00, meglio noto come Alta Via dei Parchi arrivare fino al Passo dello Strofinatoio. Qui si può girare bruscamente a sinistra lungo il sentiero C.A.I. 329A che vi condurrà prima al rifugio Sasseto (posizione) e poi giù di nuovo fino al punto di partenza al rifugio Cavone. Questa possibilità vi porterà via circa un paio d’ore in più di percorso.
- Oppure, consigliato ai più temerari, si può proseguire a sinistra lungo il sentiero C.A.I. 00, Alta Via dei Parchi, come al punto precedente, fino al Passo dello Strofinatoio, ma invece che girare bruscamente a sinistra lungo il sentiero C.A.I. 329A, si può procedere lungo il sentiero C.A.I. 129, che conduce fino alla Vetta del Corno alle Scale e alla grande Croce di Ferro di Punta Sofia (posizione), da cui si può ammirare un panorama senza eguali.
- Published: 24 Aprile 2025
