La strada ferrata Pistoia-Bologna ha celebrato nel 2014 il centocinquantesimo anno di vita. Questa tratta, che per molto tempo ha rappresentato la sola linea di collegamento industriale tra nord e sud italia, ha iniziato la sua attività nel 1864, solo dopo tre anni dalla costituzione del regno d’Italia.
La nascita, la crescita, lo sviluppo e l’industrializzazione dei comuni della Valle del Reno sono dovuti in gran parte a questa linea ferroviaria, che è diventata parte integrante dell’identità di questo territorio.
La stesura del progetto fu completata dall’ingegnere Jean Louis Protche nel 1858, che per affrontare il grande problema del dislivello nel tratto meridionale, ovvero tra Porretta Terme e Pistoia, ideò l’idea della galleria elicoidale, un complesso e laborioso sistema di tunnel ferroviari ancora presenti e percorsi dall’attuale linea che permettevano al treno di salire lungo la linea in maniera graduale, mai superando il dislivello del venticinque per mille.
Durante tutto il periodo che va dall’inaugurazione (il due novembre 1964) fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, la linea ferroviaria transappenninica si sviluppa in tecnologia, numero di stazioni e passeggeri trasportati, diventando di fatto il motore industriale per lo sviluppo di tutta la Valle del Reno. Nel 1919 la linea conta infatti ben 70 treni ogni 24 ore. Nel 1920 la ferrovia vede arrivare l’elettrificazione, che si conclude nel 1927 Fino al 1934, anno di apertura della Direttissima, è la Ferrovia Porrettana a collegare principalmente il nord e il sud Italia.
Durante la seconda guerra mondiale, come testimonia l’ultima delle foto soprastanti, scattata da un B-26 in bombardamento su Piteccio, la linea Porrettana diventa strategica per le manovre militare che coinvolgeranno poi la linea gotica.
Ogni paese lungo la linea subisce pesanti bombardamenti. Ponti, strade, la linea stessa, vengono colpiti in più punti e distrutti. Solo dopo il 1949 la linea tornerà completamente operativa, con funzioni di traffico locale.
Oggi la ferrovia Transappenninica è un’arteria vitale per il traffico da e per Bologna e Pistoia. E’ inoltre diventata da poco attrazione turistica, grazie all’impegno dei comuni di Bologna e Pistoia si svolgono infatti rievocazioni storiche con tanto di locomotiva a vapore o la classica “Littorina” elettrificata (per questo si rimanda alla sezione Eventi per Tutti).
Fotografia e contenuti a cura del volume “Vedute Fotografiche della costruzione della Ferrovia Porrettana” di Renzo Zagnoni e Andrea Ottanelli e “La Ferrovia Transappenninica” del Gruppo di studi Alta Valle del Reno, in vendita presso l’associazione Culturale “Nuèter“. Fotografie provenienti dalla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna e dalla Biblioteca Forteguerriana di Pistoia.
- Published: 24 Aprile 2025
