Verso il Borgo Fantasma

Da Stagno a Chiapporato

Lungo il lato sud-est del Lago di Suviana si trova un misterioso e antichissimo borgo immerso nella foresta e completamente abbandonato, facilmente visitabile grazie alla strada sterrata che lo collega a quella asfaltata per Bargi. Circondato da castagni secolari, il posto rappresenta una meta ideale per un picnic o una escursione nella cornice di un paese in cui è facile intuire la fatica e la tenacia che caratterizzavano la vita in montagna fino al secolo scorso.

Tempo richiesto parte auto + parte trekking A/R: circa 3 ore.

Fattibilità: auto + trekking, mountain-biking

ATTENZIONE: Il borgo di Chiapporato è raggiungibile, ma le singole abitazioni NON SONO ASSOLUTAMENTE ACCESSIBILI NE’ IN SICUREZZA. E’ pertanto vietato entrarvi per la vostra sicurezza personale.

Descrizione del percorso:

  • Il percorso inizia nella splendida e caratteristica borgata di Stagno, a pochi chilometri dalla frazione di Bargi e dal Lago di Suviana. Qui la posizione. Stagno è facilmente visitabile, in quanto è situato proprio a lato della strada. Scendendo a lato della chiesa è possibile visitare le caratteristiche viuzze in pietra e vedere la tipica edilizia di montagna ancora perfettamente conservata, nella splendida cornice del Lago di Suviana. Maggiori informazioni sul paese di Stagno e sulla sua Chiesa nella sezione Alto Reno.
  • Lasciato il paese di Stagno, si prosegue in direzione Chiapporato lungo la strada asfaltata. Qui il percorso fino alla fine della strada asfaltata, dove occorrerà lasciare le macchine e proseguire a piedi (diversamente si arriva a Chiapporato direttamente in bici seguendo la strada sterrata). Lungo la strada, a sinistra, si trova la fonte di Stagno, particolarmente nota per la purezza della sua acqua, con cui potrete riempire le borracce o meglio le bottiglie in vetro da riportare a casa.
  • Dallo spiazzo poco sopra la fine della strada asfaltata si procede a piedi verso Chiapporato, lungo una strada sterrata ma facilmente agibile a piedi o in mountain bike. Dopo circa due chilometri e mezzo si raggiunge la fontana secolare che apre l’ingresso del paese abbandonato. Qui la posizione gps del paese.
  • Il borgo è antichissimo, se ne ha notizie già a partire dal XII secolo, quando si trattava di un territorio appartenuto ai signori di Stagno. Intorno al 1500 il paese si anima, in quanto luogo di confine tra i territori toscani e quelli bolognesi. Il borgo di Chiapporato, abbandonato poco dopo la guerra, è l’esempio più lampante della fatica e della tenacia che animò le persone che vivevano in questi luoghi remoti. E’ infatti interamente costruito utilizzando le risorse circostanti, principalmente legno (proveniente dagli enormi castagni che circondano il borgo) e pietra, estratta dalla nuda roccia durante la costruzione della strada che conduce al paese.
  • La più antica chiesa di Chiapporato, accessibile al pubblico e situata poco sopra il borgo (qui la posizione), si trovava a poca distanza dall’attuale, dedicata a San Giovanni Battista, nel territorio toscano appartenente alla parrocchia di Fossato, che fino al 1784 fece parte ecclesiasticamente alla diocesi di Bologna. Era stata costruita alla fine del Cinquecento e dedicata alla Madonna della Neve. L’attuale edificio sostituì la più antica chiesetta e fu costruito nel 1793, pochi anni dopo il passaggio di Fossato alla diocesi di Pistoia.  La canonica fu edificata nel 1914. Il piccolo cimitero di fianco alla chiesa fu aperto nel 1847 a causa delle difficoltà del trasporto dei cadaveri, soprattutto in inverno, alla chiesa parrocchiale di Stagno.
  • Nel piazzale retrostante la Chiesa si trova un ampio parco disseminato di castagni secolari, in cui è piacevole consumare un picnic o campeggiare godendo della vista misteriosa del borgo e della affascinante cornice della valle sottostante.

Cenni storici a cura di Renzo Zagnoni.

  • Published: 24 Aprile 2025

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