Agli amanti delle escursioni immerse nel verde suggeriamo questo bellissimo percorso sul crinale che divide la valle del Reno da quella del Rio Maggiore. Splendidi panorami lungo un comodo sentiero, al termine del quale potrete riposarvi nel suggestivo rifugio di Monte Cavallo.
In fondo alla pagina il link per il percorso CAI completo su mappa API.
Tempo richiesto: Una giornata
Distanza percorso completo A/R: 21 km.
Fattibilità: trekking.
Si ricorda di verificare sempre le condizioni metereologiche prima di mettersi in cammino e di procedere con abbigliamento adatto.
Descrizione del percorso:
- L’itinerario inizia dal centro di Porretta Terme. Risalendo il paese, dopo la piazza della Libertà e la sua grande torre del Fascio, sede del prefetto durante gli anni della dittatura, occorre girare a sinistra, sopra il locale “ponte dei sospiri”. Suggeriamo una breve sosta su questo ponticciolo, da cui si hanno almeno tre bei scorci di Porretta (qui la posizione). Da un lato la rampata chiesa dominata dal campanile della Parrocchia di Santa Maria Maddalena (maggiori informazioni nella sezione Chiese e Santuari). Dall’altro il Rio Maggiore verso le terme vecchie, in una caduta a cascatelle regolari armoniosa e piacevole. Dall’altro ancora Via Terme, una area commerciale molto antica ancora caratterizzata dai voltoni e dalle viuzze strette di una volta.
- Ed è proprio uno di questi voltoni che occorre imboccare per proseguire lungo l’itinerario. Circa di fronte alle scale di discesa del ponticciolo, sulla sinistra, si apre sotto il voltone la bella Via Falcone, che regala scorci di architettura del secolo scorso (qui la posizione del voltone di ingresso). Una volta risalita si arriva a un bivio. Da un lato, sulla destra, si scendono i gradini che riportano verso il centro di Porretta. Dall’altro, sulla sinistra, si sale su un sentiero inizialmente in sasso che conduce all’antico Borgo di Madognana.
- Dopo poche centinaia di metri di sentiero si entra in Madognana (qui la posizione).
Storia del Borgo: La prima menzione di Madognana risale all’anno 1205, quando viene citata la “silva Madognana” posta sopra il monte dei Bagni della Porretta. Il piccolo centro abitato risale all’età moderna ed è raccolto attorno alla piazzetta circondata da edifici in pietra di epoche diverse, alcuni dei quali risalenti al Cinquecento. Sorse all’interno della comunità di Succida e della pieve che oggi è detta delle Capanne.
L’oratorio che prospetta sulla piccola piazza è oggi dedicato a San Biagio e dipende dalla pieve. Fu costruito nel secolo XVII ed appartenne dapprima ai Vivarelli, poi ai Taruffi. Alla sua fondazione fu dedicato alla Madonna, ma cambiò titolo dopo il 1874, quando vi venne fondata una confraternita intitolata a San Biagio, protettore contro i mali della gola, per invocarne la protezione per un’epidemia di difterite. Sulla porta si trova un assecco con la Madonna del Segno, opera del vivente pittore ungherese Nagy Adam. La festa dell’oratorio non viene celebrata il 3 febbraio, data della festa liturgica di San Biagio, ma in estate quando il borgo si ripopola.
Cenni storici a cura di Renzo Zagnoni.
- Si prosegue a questo punto risalendo il borgo verso l’alto e poi lungo la strada asfaltata a monte, a sinistra, lungo l’innesto del sentiero CAI 131. (qui il percorso su strada dal centro di Madognana fino all’inizio del sentiero). Dopo circa 100 metri dal borgo, infatti, sulla destra, si lascia l’asfalto e ci si addentra nel bosco fino ad arrivare al piccolo Oratorio del Poggio Capanne (qui la posizione), dove una fontanella pubblica vi disseterà prima di proseguire.
- Lasciandosi la piccola chiesetta alle spalle, al bivio, si prosegue a destra, e poi dopo pochi metri, al secondo bivio, a sinistra. Dopo pochi metri prosegue nuovamente a destra, seguento sempre il sentiero CAI131 che porta alla località Serra (qui la posizione).
- A questo punto si lascia nuovamente l’asfalto per seguire e non lasciare più il sentiero CAI103A, che vi condurrà fino al Rifugio di Monte Cavallo e poi volendo alla vetta della montagna omonima.
Ai più coraggiosi, partendo con un buon anticipo, consigliamo di proseguire lungo il sentiero 107, che parte da questa posizione e conduce fino al magnifico Pian dello Stellaio, distante circa un’ulteriore ora dal rifugio.
- Published: 24 Aprile 2025
