Santuario della madonna del Faggio

Castelluccio di Alto Reno Terme

Il Santuario fu costruito nel 1722 per opera della popolazione di Castelluccio, coadiuvata da quella di Monte Acuto delle Alpi; sorse sul terreno appartenente alla prima delle due comunità e perciò è fortemente legato ad essa. L’immagine in ceramica della Madonna, detta da principio di Rio Scorticato, venne solennemente qui collocata l’11 ottobre 1722 proveniente dal faggio al quale era appesa, che si trovava poco più in alto del santuario, dove si diceva facesse miracoli. Dopo il crollo del faggio nel 1970, oggi in quel luogo si trova solamente una parte del tronco, protetta da una tettoia. Nel 1769 venne costruito il ponte e nel 1789 la fontana con una statua di Sant’Anna, poi di Santa Lucia.

Suggeriamo di unire la visita a questo santuario con il percorso completo da Castelluccio. Per maggiori informazioni scorrere il percorso “Scoprendo Castelluccio” nella sezione Trekking e Alto Reno.

L’apparizione ad una pastorella risulta del tutto leggendaria ed il racconto si diffuse solamente nella seconda metà dell’Ottocento.

L’edificio è il frutto di vari ampliamenti succedutisi nel corso del Sette e dell’Ottocento. Il campanile fu innalzato nel 1837 e le tre campane furono collocate nel 1841.

All’interno l’immagine della Madonna è copia recente su gesso di una maiolica settecentesca, rubata due volte: nel 1975 e nel 1988.

Gli affreschi degli altari laterali, che rappresentano Sant’Anna con Maria Bambina e San Giuseppe col Bambino Gesù, e quello della piccola cupola sovrastante l’abside con l’incoronazione della Vergine, furono eseguiti nel 1831 dal pittore Lorenzo Pranzini originario di Castelluccio.

Dal 1756 al 1964 il santuario fu custodito dal “romitto”, l’eremita che abitava stabilmente nel romitorio dietro la chiesa, l’ultimo dei quali, Gino Ronchi, è ricordato in una lapide collocata nel portico sinistro.

La festa principale del santuario si celebra il 26 luglio di ogni anno, festa dei Santi Gioacchino ed Anna.

Cenni storici a cura di Renzo Zagnoni.

  • Published: 24 Aprile 2025

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