La prima chiesa di Castel di Casio venne costruita nella prima metà del secolo XIII ad opera del Comune di Bologna che, avendo condotto a termine la conquista del contado, volle fare di Casio il centro amministrativo e politico della montagna, sede dapprima del Podestà, poi del Capitano delle Montagne.
Della chiesa romanica, risalente agli inizi del Duecento, restano un muro abisdale e due resti di monofore visibili dalla canonica, poiché nel secolo XIX tutto il complesso fu ricostruito: il campanile negli anni 1805-1842, la chiesa fra il 1875 e il 1901, su progetto di Filippo Antolini, che abbatté l’antica e ne modificò l’orientamento di novanta gradi.
L’interno è nel sobrio e classico stile, tipico dell’Ottocento; sull’altar maggiore la pala d’altare è di scuola bolognese del Seicento e rappresenta San Biagio ed altri santi. Il piccolo dipinto sulla destra entrando rappresenta Santo Stefano e proviene dall’omonimo oratorio di Biabiano, d’origine medievale, crollato in epoca recente.
Cenni storici a cura di Renzo Zagnoni.
- Published: 24 Aprile 2025
