A circa 15 chilometri dai centri di Porretta (Alto Reno Terme) e di Castel di Casio, si trova il suggestivo, imperdibile lago di Suviana, fornito di ampie spiegge per la balneazione, picnic e grigliate. Qui la posizione. Il lago è anche facilmente raggiungibile via bus (qui gli orari).
Arrivando in questo luogo troverete una ordinata e pulita oasi di pace, attrezzata per accogliervi con qualsiasi mezzo (bici, moto, auto, bus) arriviate e disseminata su ambo le coste di attività quali albering, canoeing, ristoranti e bar.
Scopri tutte le attività del Lago nella sezione “Attività Alto Reno” e i ristoranti nella sezione “Dove Mangiare in Alto Reno”
Per una visita completa al Lago di Suviana e a Castel di Casio suggeriamo di seguire gli itinerari “Le Rive del Lago” o “La Valle incantata” nella sezione “Trekking e Ciclismo Alto Reno”
La diga di Suviana sulla Limentra Orientale venne costruita dalle Ferrovie dello Stato, assieme a quella di Pavana sulla Limentra Occidentale ed allo sbarramento di Molino del Pallone sul Reno. Il complesso idroelettrico Reno-Limentre venne progettato negli anni Venti e realizzato all’inizio dei Trenta nella prospettiva dell’elettrificazione delle ferrovie italiane. La stessa Porrettana sarebbe stata elettrificata nel 1927.
Nel 1923 venne chiamato a dirigere l’apposito ufficio aperto ai Bagni della Porretta l’ingegner Francesco Pelagatti, principale progettista di tutto il sistema idroelettrico delle valli bolognesi.
Dapprima vennero costruiti lo sbarramento del Molino del Pallone e la diga di Pavana, realizzata con un progetto misto a gravità e ad archi multipli, con la relativa centrale posta a valle, ma oggi in disuso. I lavori per la diga di Suviana iniziarono nel 1925. Venne realizzata una strada proveniente da Riola, necessaria per il trasporto in loco dei grandi macchinari. Per condurre sul luogo dei lavori le enormi quantità di cemento necessarie per il calcestruzzo con cui venne costruita la diga, venne realizzata una teleferica da Porretta attraverso il crinale fra Limentra Orientale e Reno.
La diga venne realizzata dal 1926, data di inizio degli scavi sui due versanti rocciosi, al 1932. Venne scelto un progetto “a gravità a profilo triangolare”, che rappresentava il massimo della sicurezza per impianti di questo tipo. Nel suo massimo pieno l’invaso può contenere fino a 40 milioni di metri cubi d’acqua.
L’ingegner Francesco Pelagatti mostrò grande sensibilità culturale nel voler conservare, anche se si trovava proprio nel centro del cantiere, il ponte a schiena d’asino che si vede ancora oggi sotto la diga e che collegava i territori di Bargi e Suviana. Era stato realizzato nel 1766 col suo bellissimo arco in pietra, su progetto dall’architetto Giovanni Giacomo Dotti, figlio del più famoso Carlo Francesco, progettista del santuario bolognese di San Luca.
Maggiori informazioni su cosa fare lungo il lago sono indicate nella sezione Attività Alto Reno, nonchè nella sezione Ristoranti e Taverne.
Cenni storici a cura di Renzo Zagnoni.
- Published: 24 Aprile 2025
